sabato 6 febbraio 2016

"Caregon"


Foto del 1860 circa che ritrae Anton Sever, nato a trieste nel 1811.

Copricapo di pelo usato dai "mandrieri", abitanti del contado, la cui caratteristica era di proteggere le orecchie ed il collo abbassando la falda, che nella foto appare alzata. Deve il nome alla sua forma che ricorda un seggiolone, in dialetto triestino caregon(1).
Si trattava di un cappello molto prezioso, realizzato con pregiate pellicce, poteva essere orlato con del velluto verde. I mandrieri ne erano molto orgogliosi e spesso si trattava di un tesoro di famiglia che veniva passato dal nonno al nipote. I più bei cappelli di questo genere venivano fatti realizzare a Vienna e la spesa da sostenere per poterne avere uno era piuttosto sostanziosa circa 20-30 fiorini.
Nel dialetto sloveno del Carso veniva chiamato anche "frkindiš", che dovrebbe derivare dalla parola tedesca "verkünden" proclamare; infatti, ogni giovane che voleva sposarsi, indossando questo cappello annunciava che era prossimo alle nozze.


Coppia di mandrieri, l'uomo sul capo porta un "caregon" Stampa litografica Linassi & C.

(1) Carega italiano popolare antico "cadrega", alterazione di "cattedra" composto da "katà" (sopra) ed "èdrà" - per "sédrà"- sedia. "caregheta" (seggiolaio) - "careghin" (seggiolino) - "caregon" (seggiolone con i braccioli)
"Nuovo Dizionario del Dialetto Triestino" di Gianni Pinguentini

Altri link sullo stesso argomento "El Mandrier" di via Cisternone

Fonti:
"Čarbona nit - Il filo Magico" Gruppo Folkloristico Triestino Stu Ledi
"Nuovo Dizionario del Dialetto Triestino" di Gianni Pinguentini

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